Chi frequenta OTT sa, o dovrebbe sapere, che nessun contributo va preso alla lettera e tutte le informazioni vanno vagliate criticamente.
| Regione: | Lombardia |
Data: | 05/06/2010 |
| Nome: | Tavernello, Genzianella e Romano |
E-mail: | [SPAM]lorenzoallasia@yahoo.it |
| Nome gita: | 1800 km di viaggio per un sogno: Monte Disgrazia (Canalone Schenatti) |
Partenza da: | Piana di Predarossa |
| Quota partenza: | 1950 |
Dislivello: | 1600 |
| Esposiz. salita: | Sud-Ovest |
Esposiz. discesa: | Sud-Ovest |
| Difficoltà: | Sci-alpinista ottimo |
Manto nevoso: | Stupendo |
| Tipo di neve: | Trasformata |
Valutazione gita: | Stupendo |
| Bibliografia: | |
Valle partenza: | |
| Commento gita: | Non so se è così per tutti ma secondo me, per qualche ignoto motivo, ci sono dele montagne di cui ti innamori o per le quali provi una spiccata simpatia e altre no. Ogni tanto mi imbarco in trasferte lontano dall' Appennino per sperimentarmi sulle Alpi ma non sempre la soddisfazione finale è pari alla lunghezza dei viaggi. Il Gran Zebrù un mese prima non mi aveva sinceramente entusiasmato più di tanto (ero molto più contento la settimana dopo a sciare e a ozieggiare sulla Laga), sulla Punta San Matteo in traversata il giorno prima... più o meno idem. Poi finalmente il gran giorno sul Disgrazia, per una gita che mi ha dato una soddisfazione tale che da sola sarebbe bastata per il doppio dei chilometri fatti. La montagna era in condizioni favolose ed emanava gioia e severità allo stesso tempo; i frequentatori del giorno (prevalentemente locali, a parte noi intrusi terroni) che ci si muovevano dentro come a casa loro la rendevano ancora più simpatica. Nonostante il sole a farla da padrone, alle 11 e mezza la neve sul Canalone Schenatti era ancora tosta come la pietra e a ogni curva pregavo Sant' Attacchino e Santa Lamina di non mandare a puttane i miei 93 chili: credo che dovrò rendergli un ex voto... Gratificante come poche altre nella mia memoria la discesa dai 3387 della Sella di Pioda in giù; dopo solo alcune decine di curve su un velluto mai visto e sentito già pensavo: 'questa per me è la sciata dell' anno, anche se più in basso è marcia questa è la sciata dell' anno!'. Ancora non sapevo però che il firn ci avrebbe accompagnati dignitosissimo e mai marcio fino a quota 2040. DisGRAZIE! |
| Manto nevoso: | Davvero infinito: quando ci si mette di buzzo buono (magia dell' esposizione sud-ovest a certe quote) il firn alpino non teme confronti neanche con quello appenninico. |
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